Entra nell’Ordine dei Frati Minori di Sicilia nel convento di Santa Maria della Guardia in Catania, accettato dal superiore del tempo R.P. Gaetano Leotta il 20/01/1926.
Viene ammesso al noviziato sempre nel convento di Santa Maria della Guardia il 15/11/1928 dallo stesso P. Gaetano Leotta. La professione semplice la emette nelle mani del R. P. Silvestro Di Bella nel convento San Francesco in Biancavilla il 17/11/1929 mentre la professione solenne nelle mani del R. P. Benedetto Petraia nel convento Santa Maria della Guardia in Catania il 20/11/1932.
La sua vita religiosa la trascorre sempre a Catania presso il convento Santa Maria della Guardia. Muore a Catania presso lo stesso convento il 22/10/1967.
Questa la biografia di Frate Agnello. Ma quale la sua figura morale? Quale la sua incidenza sulla vita fraterna del convento e sul quartiere?
Se è vero, come è vero, che ognuno raccoglie ciò che semina, ecco lo hanno ricordato i suoi confratelli alla sua morte:
“Umile e semplice, incarnò in sé l’autentico spirito francescano, si da far respirare a chi lo avvicina la dolce fraganza dei fioretti del Serafico Padre”. La folla muta e silenziosa che per tre giorni sfilò davanti alla sua spoglia mortale, fu testimonianza vivente di una santità di vita, di una illibatezza di costumi, di una carità evangelica che ha inciso con la penetrazione dell’esempio, in quanti nei quaratadue anni di permanenza in Santa Maria della Guardia ebbero modo di avvicinarlo e di intrecciare con lui rapporti di umana e cristiana fraternità. Rimane con profondo rimpianto nel ricordo di chi lo conobbe e lo stimò”.
L'Ordine Francescano Secolare d'Italia ha coniato, in occasione dell'VIII centenario della nascita di Santa Elisabetta d'Ungheria e di Turingis (1207-2007) patrona dell'Ordine Francescano Secolare e del Terz'Ordine Regolare (TOR), una medaglia nella quale viene posto l'accento sulla rinascita della Santa alla penitenza - conversione evangelica.