Messaggio di Medjugorje, 2 gennaio 2012 - Apparizione a Mirjana 2012
"Cari figli, mentre guardo i vostri cuori con la preoccupazione materna, vedo in essi il dolore e la sofferenza, vedo il passato ferito e una continua Ricerca. Vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre e' la strada verso la felicita, la strada sula quale vi voglio condurre. Dio Padre non abbandona mai i suoi figli specialmente quando sono nel dolore e nella disperazione. Quando comprenderete e accetterete tutto cio, sarete felici, finiranno le vostre ricerce. Amerete e no navrete piu paura. La vostra vita sara la speranza e la verita che e' mio Figlio. Vi ringrazio! Vi prego pregate per coloro che sonostati scelti da mio Figlio. Non giudicate perche a suo tempo tutti sarete giudicati. "
IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGIO "IL FIGLIO MINORE"
06 Marzo 2012
19:30
IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO "IL FIGLIO MAGGIORE"
17 Aprile 2012
19:30
IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO "IL PADRE"
NOTE :
Gli incotri si terranno dalle Ore 19:30 alle Ore 20:30 presso il salone-teatro parrocchiale. Si raccomanda la puntualità.
Tutti sono invitati a partecipare.
BENEDIZIONE DEL QUADRO S. M. DELLA GUARDIA: 4 OTTOBRE 2008
Sabato 4 Ottobre 2008 si è svolta con la numerosa partecipazione dei fedeli, nella Parrocchia di Santa Maria della Guardia di Catania, l'inaugurazione e benedizione del quadro della Madonna della Guardia dopo una complessa opera di restauro e incorniciatura.
Il dipinto risale al 1877 circa ed è stato voluto dall'avvocato Zappalà Spina, uno dei ideatori e costruttori della chiesetta.
Fù lui che, invitato nel suo villino l'ottimo pittore catanese"Antonino Gandolfo", gli suggerì l'idea del quadro, che ancora oggi si venera in parrocchia.
Memorie storiche ci raccontano che purtoppo il quadro originale andò distrutto durante la seconda guerra mondiale.
Abbiamo la fortuna, ancora oggi, di venerare quest'immagine e lo si deve al pittore catanese Emanuele Di Giovanni (allievo del Gandolfo) il quale, durante la ricostruzione della chiesa (anch'essa andata distrutta) si occupò di alcuni dipinti tutt'oggi presenti neli altari minori oltre che del quadro della Madonna della Guardia.