Catania, 2 Marzo 2008
Cari Fedeli,
avvicinandosi la Santa Pasqua sento il bisogno di farVi arrivare i mie auguri pasquali anche mediante il web:
Uniti durante il periodo pasquale, uniti nella Santa Pasqua, ecco il mio pensiero.
Nascere, vivere, morire, essere sepolti, ritornare in polvere. E' la normale traiettoria della vita di ogni uomo.
La Pasqua di Cristo rompe questa traiettoria, liquida definitivamente questa avventura. Ci annuncia che Gesù è morto ed è risorto. Ecco il messaggio pasquale.
San Paolo nelle sue lettere ci dice che "se Cristo è morto ed è risorto anche noi risorgeremo". Ecco la nostra fede e la nostra speranza. Il sepolcro di Gesù, il suo vuoto determina non la fine ma l'inizio; diventa il luogo della nascita di quella fila interminabile di vittime, di deboli, di inermi, di umiliati, di vinti che credono e anche sperano.
La resurrezione di Gesù è il gesto con cui il Padre dà ragione alle sue parole, ai suoi gesti, alle sue scelte. Con Cristo perciò risorgono coloro che lottano contro l'ingiustizia, che stanno dalla parte degli umili, che danno voce a coloro che non hanno voce, che sposano la causa degli indifesi; risorgono coloro che rifiutano la violenza e scelgono il perdono.
Nella resurrezione di Cristo ci siamo tutti noi battezzati che creiamo nella forza dell'amore che trova la sua naturale espressione nel servizio e nel dono di sé fino alla morte. Il mondo non crede alla validità di questa via e insegna perciò la lotta di classe. Ritiene che per vincere sia necessaria l'affermazione di sé e il dominio sui deboli.
Cristo è di altro parere. E' per la via del sacrificio di sé, del servizio dei fratelli. Per Cristo vale il servizio al prossimo, non il dominio e lo sfruttamento, la carità e non la concorrenza, il dono di sé non il guadagno, la misericordia non il giudizio, la riconciliazione e non la guerra.
E' con questi principi che vi esorto a celebrare la Santa Pasqua.
A tutti il mio abbraccio e la pace di Cristo Risorto.
P. Armando Cicchello